CAR ScpA – CHI SIAMO, CHE FACCIAMO, COME LAVORIAMO

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Area Affari Generali

(Nella foto da sinistra: Chiara Campetto, Paola Testa, Giovanna Cecilia Sabatini, Simona Marzocchi e al centro Domenico (Mico) Cocuzzi.

Continua il giro panoramico tra le aree funzionali della Società che gestisce il Centro Agroalimentare Roma.

A seguito della riorganizzazione delle aree, varata dal Consiglio di Amministrazione a dicembre 2016, nasce l’area Affari Generali.

Diverse le funzioni strategiche commissionate a questo team tutto al femminile tranne che nella figura del coordinamento, affidato al dr. Domenico Cocuzzi, meglio noto come Mico. In squadra Chiara Campetto, Simona Mazzocchi, Cecilia Giovanna Sabatini e Paola Testa.

Al suo attivo una laurea in sociologia ed un’altra – quasi “fresca fresca” – in giurisprudenza che gli è valsa l’iscrizione professionale di avvocato abilitato al libero patrocinio ed un master in diritto del lavoro presso l’università di Tor Vergata.

Il suo ufficio è piuttosto grande ed accogliente, informale e colorato come le “mitiche” sciarpette di cui non fa mai a meno. Chiedetegli una informazione, un piacere od un sorriso e non vi dirà mai di no. Ha un hobby, quello della scrittura, a cui dedica il poco tempo che gli resta libero dopo l’ufficio e le mille attività che impegnano la sua giornata. La sua passione è la politica, o forse diremmo meglio la “vecchia” politica. Non è un nostalgico, piuttosto un “coerente”.  Sposato, ha due figli

Gli rivolgiamo una serie di domande per capire meglio in cosa consiste il suo lavoro.

UN IMPEGNO GRAVOSO CHE SPAZIA DAGLI AFFARI LEGALI ALLA GESTIONE DELL’UFFICIO ACQUISTI. ERA NECESSARIO INDIVIDUARE ALL’INTERNO DELL’AZIENDA UN’AREA COSI’ MULTITASK?

I sistemi organizzativi aziendali presentano sempre aspetti che devono essere adattati alle specifiche esigenze funzionali. La struttura pensata per il CAR presenta aspetti di centralizzazione del sistema decisorio che dovrebbe snellire i procedimenti. E’ fuori dubbio che un ufficio che raggruppa elementi importanti per la gestione, possa essere strumento di correttezza, trasparenza ed in definitiva agevolare l’assunzione di scelte alcune volte complesse per la direzione aziendale.  I contenziosi sono un fatto fisiologico per la realtà composita del CAR, dove gli interessi dei diversi operatori possono confliggere con la paritaria logica della libera concorrenza, con il rispetto di regole che permettono lo sviluppo dei commerci nella correttezza dei rapporti di lavoro, dei regolamenti e delle norme. La proceduralizzazione delle norme che regolano le gare e la parte degli acquisti negli Enti pubblici oltre che un fatto doveroso   è una garanzia di trasparenza e correttezza verso tutti. Questi non possono essere definiti processi di burocratizzazioni ma snellimento delle operazioni di verifica e controllo. L’Ufficio ha questi compiti con aspetti correlati: i contratti, l’aiuto alle preparazione delle memorie e degli atti processuali, la protocollazione e la distribuzione ragionata delle lettere ed informazioni richieste verso tutti gli attori della struttura.  Non ultimo in ordine di importanza rappresenta la pratica della dialettica contrattuale sulle questioni del lavoro.

RISPETTO ALLA PRECEDENTE GESTIONE MOLTO QUINDI E’ CAMBIATO …….

Molto è cambiato, è facile rispondere, ma andrebbe fatto di più. Sul piano della responsabilizzazione di ogni singola funzione; sul piano della motivazione per allargare la capacità di sviluppo ed ammodernamento degli strumenti lavorativi; sul piano della comunicazione per lo scambio di informazioni e notizie utili allo svolgimento di ogni parte della attività produttiva.

QUANTO E’ IMPORTANTE L’ESPERIENZA? I CAPELLI BIANCHI HANNO CERTAMENTE IL LORO PESO PERO’ E’ ANCHE VERO CHE GUGLIELMO SPERANZA INSEGNA CHE “GLI ESAMI NON FINISCONO MAI”. E’ GIUSTO?

Sono stato Presidente ed Amministratore Delegato di importanti società nel campo della Ingegneria industriale con più di 60 specialisti nei vari campi tecnologici, dal processo, alla strumentazione, alla parte elettrica, alle macchine, per finire con la meccanica ed il civile.  Società che hanno realizzato progetti in molte parti del mondo oltre che in Italia e per clienti di primo livello, con fatturati che superavano abbondantemente i 100 miliardi di fatturato (in lire). Ho gestito in qualità di Direttore finanziario ed amministrativo alcuni aspetti importanti del processo di automazione dei sistemi di bigliettazione dell’ATAC e del COTRAL per conto di multinazionali straniere, Motorola ed ERG limited. Ho contribuito alla realizzazione di grandi complessi industriali in alcuni paesi del Nord Africa e del Centro Europa.

In tutto questo, come tu dici, ho avuto modo di scrivere sei libri, tutti pubblicati e attualmente ripubblicati con Amazon, devolvendo i diritti d’autore, seppur miseri, ad Emergency. Sono libri di fantapolitica con una specifica attinenza con la realtà, dove prendono forma personaggi speciali e particolari, inaspettati. Alcuni hanno al loro interno storie narrate su piani diversi, altri ripercorrono le vicissitudini di anni tormentati e pur fondamentali per l’emancipazione del pensiero e dei modi di vita.  Sto ancora lavorando ad un romanzo storico che ripercorre la narrazione della conoscenza nelle sue diverse forme.

E’ D’OBBLIGO RILEVARE CHE QUESTA AREA E’ TUTTA AL FEMMINILE TRANNE CHE NELLA FIGURA DEL COORDINATORE. C’E’ QUALCOSA CHE NON TORNA OPPURE NO?

Torna tutto. Non faccio distinzioni fra uomo e donna sul piano del lavoro, ma credo che le donne hanno qualcosa in più. Forse è la mia gigioneria che mi porta a questo convincimento, ma la sensibilità della donna non è paragonabile a quella dell’uomo, la capacità di concentrazione e dedizione al lavoro è riscontrabile maggiormente nelle donne che non negli uomini. Finisco qui la mia captatio benevolentia nei confronti del genere femminile per non venire tacciato di opportunismo e strumentale facilitatore di biechi interessi personali.

COSA TIENI NEL CASSETTO? UN SOGNO, LA CARTA, LA PENNA O TUTTI E TRE?

Nel cassetto spero di avere ancora molte cose, comunque ne cito una su tutte. Mi piacerebbe vivere in un mondo diverso, più rispettoso di qualsiasi essere vivente. Vi sono purtroppo diseguaglianze, interessi a conservare il proprio livello di benessere a scapito di tutto e tutti. E’ difficile trovare persone che ancora si commuovono o disperano per la sorte di milioni di poveri sciagurati costretti ad abbandonare i propri luoghi natii per sottrarsi alla povertà, alla violenza, alla morte. Non ci suscita sensibilità alcuna   bambini che muoiono attraversando su improponibili carrette un mare infido. Vengono riproposte tesi conservative inutili, arroccati dietro a privilegi enormemente grandi rispetto al niente di milioni di altri esseri viventi.  Il cambiamento di questo modo di pensare è un sogno che cerco di alimentare con la carta e la penna, con la mia militanza. Sogno una rivoluzione culturale che riproponga una umanità più attenta ai bisogni di tutti e non solo dei pochi fortunati. E non dimentico la triste sorte degli alieni della porta accanto, gli animali, costretti a subire la violenza indiscriminata della razza dominante, gli uomini e le donne, come se non fossero esseri viventi.

Lasciamo Nico al suo lavoro con la testa che ci gira … una sorta di sindrome di Stendhal per le tante cose belle, vere, importanti che ci ha detto. Sensibile ed energico riesce a coniugare serietà professionale, impegno sociale, vena scrittoria e sogni nella vita di ogni giorno. Davvero una bella testimonianza per chi legge e specialmente per chi ancora i capelli bianchi li non ha.

Complimenti Nico, ci hai convinto!

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