Prezzi generalmente in calo per la frutta. Aumenti invece per insalate, pomodori e zucchine

verdura_interno_car_d4

Guidonia, 30 settembre 2016. L’attività del Mercato Ortofrutticolo del Centro Agroalimentare Roma, è stata meno vivace rispetto alla scorsa settimana. Si sono osservati prezzi in calo nella frutta. Negli ortaggi le flessioni hanno interessato i finocchi, mentre sono aumentati i prezzi di insalate, pomodori e zucchine.

AGRUMI
Gli agrumi hanno mostrato prezzi stabili, ad eccezione del ribasso di 10 centesimi per il limone Eureka dell’Argentina, il cui prezzo si è portato su 1,50 €/kg. Sono stati presenti in mercato limoni Verdello della Sicilia su 1,10 €/kg.

FRUTTA
Si è registrato un calo di 10 centesimi per il kiwi Green Ligth (1,30 €/kg), ad inizio produzione. In contrazione di 20 centesimi il prezzo delle nettarine (1,00 €/kg per il calibro AA). Si sono invece mantenute stabili pesche e susine. Relativamente all’uva da tavola, si sono osservate flessioni di 20 centesimi per la bianca Pizzutello del Lazio di qualità extra (2,30 €/kg), mentre la bianca Pizzutello della Puglia ha segnato un rialzo di 20 centesimi, che ha portato il prezzo su 1,50 €/kg, andamento che ha interessato il prodotto di prima categoria, mentre a causa dell’andamento climatico è presente uva Pizzutello di qualità non ottimale. È aumentato il prezzo dell’uva senza semi, sia bianca (2,80 €/kg) che rosata (2,70 €/kg). Tra la frutta esotica, un rialzo di 80 centesimi ha interessato l’avocado del Sud Africa (4,00 €/kg). Relativamente alla frutta secca, vi è poca presenza di noci, la cui campagna quest’anno non è ancora iniziata; è in vendita solo poco prodotto della campagna precedente. Si attende l’inizio della campagna di nocciole e mandorle, le cui quotazioni non dovrebbero essere particolarmente alte. Si segnala un netto incremento del prezzo dei ceci (1,90 €/kg), a causa della ridotta produzione messicana per i danni determinati dalle avverse condizioni climatiche.

ORTAGGI
In aumento di 10 centesimi il prezzo dei fiori di zucca, salito questa settimana su 0,60 €/kg. Incrementi fino a 30 centesimi hanno interessato le diverse varietà di lattuga (0,90 €/kg per la gentile). Si sono registrati rialzi di 40 centesimi anche per i meloni, sia lisci (1,60 €/kg) che retati (1,20 €/kg), per i quali il mantenimento delle temperature elevate ha fatto sì che la poca produzione rimasta subisse un miglioramento qualitativo. Ribassi di 10-20 centesimi, invece, hanno interessato i finocchi (0,80 €/kg per il prodotto abruzzese), per i quali era presente prodotto di vari areali produttivi. Anche il prezzo delle melanzane in campo aperto ha subìto flessioni di 10 centesimi, portandosi su 0,70 €/kg. Per quanto riguarda i pomodori, la cui produzione in campo sta diminuendo, si sono registrati incrementi generalizzati per i tondi lisci a grappolo (0,80 €/kg), che si attestano su livelli piuttosto bassi a causa dell’eccesso di produzione in Olanda, per i lunghi (1,40 €/kg per i verdi) e i ciliegini, sia medi (1,40 €/kg) che piccoli (1,80 €/kg). Rialzi di 10 centesimi per le zucchine scure lunghe (0,60 €/kg) e di 30 centesimi per le costolute (2,30 €/kg). Sono in produzione anche le varie specie di cavolo, con prezzi elevati per il broccolo (0,80 €/kg), che presenta afflusso di prodotto dal resto dell’Europa attirato dalle quotazioni elevate.