Acciuga o Alice

    Acciuga o AliceAcciuga o AliceAcciuga o Alice

    Caratteristiche
    L’acciuga è un “pesce azzurro” con il dorso nerazzurro e il ventre argentato. Il corpo esile e slanciato può arrivare a 20 cm di lunghezza e la carne è morbida, grassa, sapida. Pesce pelagico (vive in mare aperto), é presente in grandi branchi migratori nel Mediterraneo, nel canale di Sicilia, nel Golfo di Genova, nel Mare del Nord, nell’Atlantico. Gli avannotti (individui giovani) son detti bianchetti o gianchetti, sono lunghi circa 1 cm. ed hanno un colore bianco quasi trasparente.

    Nomi dialettali
    Aliciastra, Mezz'alici (Calabria); Alice è sperone (Campania); Sardella, Anciò (Friuli-Venezia-Giulia; Amarou, Amplouva de fount (Liguria); Argentini latterini, Magnana (Marche); Alice de sperone, Speronara (Puglia); Anciona, Azzuva (Sardegna); Masculina (Sicilia); Anchiò, Sardon (Veneto).

    Quando si trova
    Con un’azione promozionale l’acciuga potrebbe diventare una delle principali specie commerciali italiane perché si pesca in grandi quatità tutto l’anno specie da marzo a settembre quando migrando avvicina le coste, mentre nel resto dell’anno si muove scendendo a maggiori profondità (Mediterraneo 100-180 m).

    Varietà
    L'Acciuga di Faro è considerata una specie distinta, nota come "Amaredda" per il sapore amarognolo delle carni, è presente solo nei laghi salmastri di Giannizzi e Faro (Messina).

    Come sceglierla e conservarla
    Bisogna che l’odore non sia troppo forte, che il colore delle squame sia iridescente e metallico, che gli occhi siano vivi, chiari, lucidi e che le carni siano ben sode. L’acciuga è ottima sia fresca che conservata sotto sale o sott’olio e viene commercializzata anche congelata in pasta o in salsa.

    Perché fa bene alla salute
    L’acciuga ha un elevato contenuto di proteine, inoltre è ricca di sali minerali (Potassio, che aiuta il cuore e i muscoli a funzionare senza crampi, Fosforo, Calcio e Ferro) e vitamine (A, B1 e B2). Come tutto il pesce azzurro contiene grassi simili a quelli vegetali, cioè costituiti da acidi grassi polinsaturi (detti Omega3), che riducono i rischi di malattie cardiovascolari. E’ considerato un pesce semigrasso, poiché il contenuto in lipidi varia dal 3 al 10%, sebbene quelli dell’acciuga siano più digeribili degli altri grassi animali.

    Come trattarla
    Per conservarla o cuocerla è bene privarla della testa, praticare un taglio lungo il ventre e togliere la lisca, badando che le due metà restino unite. Bisogna poi lavarla fuori e dentro ed asciugarla delicatamente.

    Ricetta: Acciughe marinate (4 persone)
    Prendete mezzo kg di acciughe fresche, pulitele eliminando la testa e le spine, lavatele ed apritele in due, infine lasciatele riposare per 24 ore nel succo di limone e qualche cucchiaio di aceto di vino bianco. Poi, to sgocciolatele, asciugatele e ponetele in una terrina con olio, sale, pepe e prezzemolo.

    Nel Lazio
    Nella nostra regione famose sono le alici che vengono pescate nella zona di Terracina, nel golfo di Gaeta e nelle isole pontine, tra Ponza, Ventotene e Santo Stefano.

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    Acciuga o AliceAcciuga o AliceAcciuga o Alice

    Caratteristiche
    L’acciuga è un “pesce azzurro” con il dorso nerazzurro e il ventre argentato. Il corpo esile e slanciato può arrivare a 20 cm di lunghezza e la carne è morbida, grassa, sapida. Pesce pelagico (vive in mare aperto), é presente in grandi branchi migratori nel Mediterraneo, nel canale di Sicilia, nel Golfo di Genova, nel Mare del Nord, nell’Atlantico. Gli avannotti (individui giovani) son detti bianchetti o gianchetti, sono lunghi circa 1 cm. ed hanno un colore bianco quasi trasparente.

    Nomi dialettali
    Aliciastra, Mezz'alici (Calabria); Alice è sperone (Campania); Sardella, Anciò (Friuli-Venezia-Giulia; Amarou, Amplouva de fount (Liguria); Argentini latterini, Magnana (Marche); Alice de sperone, Speronara (Puglia); Anciona, Azzuva (Sardegna); Masculina (Sicilia); Anchiò, Sardon (Veneto).

    Quando si trova
    Con un’azione promozionale l’acciuga potrebbe diventare una delle principali specie commerciali italiane perché si pesca in grandi quatità tutto l’anno specie da marzo a settembre quando migrando avvicina le coste, mentre nel resto dell’anno si muove scendendo a maggiori profondità (Mediterraneo 100-180 m).

    Varietà
    L'Acciuga di Faro è considerata una specie distinta, nota come "Amaredda" per il sapore amarognolo delle carni, è presente solo nei laghi salmastri di Giannizzi e Faro (Messina).

    Come sceglierla e conservarla
    Bisogna che l’odore non sia troppo forte, che il colore delle squame sia iridescente e metallico, che gli occhi siano vivi, chiari, lucidi e che le carni siano ben sode. L’acciuga è ottima sia fresca che conservata sotto sale o sott’olio e viene commercializzata anche congelata in pasta o in salsa.

    Perché fa bene alla salute
    L’acciuga ha un elevato contenuto di proteine, inoltre è ricca di sali minerali (Potassio, che aiuta il cuore e i muscoli a funzionare senza crampi, Fosforo, Calcio e Ferro) e vitamine (A, B1 e B2). Come tutto il pesce azzurro contiene grassi simili a quelli vegetali, cioè costituiti da acidi grassi polinsaturi (detti Omega3), che riducono i rischi di malattie cardiovascolari. E’ considerato un pesce semigrasso, poiché il contenuto in lipidi varia dal 3 al 10%, sebbene quelli dell’acciuga siano più digeribili degli altri grassi animali.

    Come trattarla
    Per conservarla o cuocerla è bene privarla della testa, praticare un taglio lungo il ventre e togliere la lisca, badando che le due metà restino unite. Bisogna poi lavarla fuori e dentro ed asciugarla delicatamente.

    Ricetta: Acciughe marinate (4 persone)
    Prendete mezzo kg di acciughe fresche, pulitele eliminando la testa e le spine, lavatele ed apritele in due, infine lasciatele riposare per 24 ore nel succo di limone e qualche cucchiaio di aceto di vino bianco. Poi, to sgocciolatele, asciugatele e ponetele in una terrina con olio, sale, pepe e prezzemolo.

    Nel Lazio
    Nella nostra regione famose sono le alici che vengono pescate nella zona di Terracina, nel golfo di Gaeta e nelle isole pontine, tra Ponza, Ventotene e Santo Stefano.

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