CHE CAVOLO ???

La domanda è legittima se ci chiediamo quale cavolo scegliere tra le tante varietà di cui si mangiano le foglie (cavolo cappuccio, verza, nero, cavolini di Bruxelles) oppure le inflorescenze prima che siano mature (broccoletti, cavolfiore).

I più piccoli della famiglia sono i cavoletti di Bruxelles che, a dispetto del nome, sembrano in realtà essere originari dell’Italia, successivamente esportati con successo dagli antichi romani nelle regioni dell’attuale Belgio. In direzione opposta hanno invece viaggiato le cime di rapa che, pur conosciute per il tipico piatto pugliese con le orecchiette, sono originarie delle ben lontane (e fredde) terre della Siberia!

Tutti i cavoli contengono buone quantità di vitamine C e B9 (acido folico) e di potassio. Le basse quantità caloriche e l’alto indice di sazietà rendono il cavolo letteralmente un evergreen nei consigli per diete ipocaloriche.

I cavoletti di Bruxelles sono ricchi anche in vitamina E.

Proviamo a “cogliere” alcune varietà:

  • il cavolfiore(o cimone), originario del Medio Oriente, si presenta con delle teste di colore bianco circondate da numerose foglie verdi;
  • il cavolo broccolo(spesso comunemente chiamato solo broccolo), offre per la cucina le inflorescenze ancora immature di colore bianco;
  • il cavolo broccolo ramoso, simile al cavolfiore ma con le teste di colore verde chiaro e con dei piccoli germogli al lato (“broccoletti”);
  • i cavoletti(o cavolini) di Bruxelles, di dimensioni molto piccole e colore verde intenso;
  • il cavolo cappuccio, formato da foglie larghe e croccanti, di colore variabile tra il bianco, il verde e il rosso-viola, avvolte fino a formare una sfera compatta e liscia al tatto (per la presenza di una sostanza, la pruina, che fa scivolare via l’acqua piovana);
  • il cavolo cinese, con un ceppo allungato e foglie croccanti e di colore bianco o verde chiaro;
  • il cavolo nero, conosciuto nella nostra penisola soprattutto in Toscana (vi abbiamo proposto la ricetta della ribollita) e costituito da fogli allungate e arricciate di un colore verde molto scuro;
  • il cavolo verza(o verza), con foglie di colore verde chiaro e consistenza molto compatta;
  • il cavolo rapa, di cui si consumano le punte fiorite (le “cime”) di colore giallo.