IL TEMPO DELL’UVA

Nella tipologia “da tavola” al CAR in questo periodo se ne trovano diverse qualità.

Tra le più apprezzate resta l’uva apirena tipica del sud Italia ed in particolare della Puglia. Inizialmente la più coltivata e venduta era di tipo bianca, mentre ora si trovano facilmente anche varietà rosate. Con uva apirena, si indica la caratteristica di questo frutto che è quella di non produrre semi. Un fenomeno questo del tutto naturale e fisiologico della vite che in alcune varietà, non produce semi.

In questi giorni, nel Mercato Ortofrutticolo del Centro Agroalimentare Roma, tra le diverse varietà rinvenibili la bianca Vittoria, la nera Michele Palieri, la nera Fragola, la rosata Red Globe.

Per assicurarsi che si fresca occorre verificare che gli acini siano ben attaccati al raspo e che siano sodi.

L’uva fa bene perchè è ricca di sali minerali, specialmente calcio e potassio e zuccheri facilmente digeribili, soprattutto fruttosio e glucosio. La buccia ed i semi facilitano il passaggio dei cibi nell’intestino e sono utili a chi soffre di stitichezza.

Nel Lazio esiste un’ottima produzione di uve da tavola. Zone produttive ci prestigio Cerveteri, San Cesareo, Mentana o Tivoli (Roma), Aprilia e Castelforte (Latina), Magliano Sabina (Rieti) ed in provincia di Frosinone Boville Ernica o Monte San Giovanni Campano.

A causa della domanda sempre in crescita per questo frutto, le quotazioni all’ingrosso, si mantengono sopra i 2,00 €/kg, con punte anche di 2,50 €/kg, soprattutto per le varietà rosate, che sono attualmente le più richieste e preferite da i consumatori.